I figli come Clienti

 
di franco marmello

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Rubrica sottovoce per parlare con i nostri figli
e avere qualche probabilità di essere ascoltati

Cari genitori,
come si chiamano quelli che nel parlare di loro si accrescono (esagerano comunicando i loro presunti risultati)?

A Milano li chiamano bauscia.
Mi piacerebbe sapere da qualcuno di voi come vengono appellati nella vostra Regione...
Sicuramente ne conoscete qualcuno.

In lingua italiana si chiamano megalomani.
Il mio "Devoto-Oli" (vocabolario della lingua italiana) recita sulla megalomania: tendenza a presumere esageratamente delle proprie possibilità economiche o intellettuali, che si traduce in atteggiamenti e comportamenti di burbanzosa prosopopea.

Ora, genitori, quando questa burbanzosa prosopopea viene manifestata dai nostri figli, ci crolla il mondo addosso. Abbiamo, magari, appellato per anni amici e cognati come megalomani e ora ce ne troviamo uno in casa...!

Ecco di chi parliamo nella nostra rubrica questa volta, dei figli MEGALOMANI

Intanto guai a detestarli o a pentirsi di averli messi al mondo (nemmeno per ridere).
Tempo fa ho sentito un  papà rispondere, per strada, a un conoscente chi gli aveva appena chiesto come stesse sua figlia: -avrei fatto meglio quella sera a giocare a tresette- E ad aggiungere (dopo aver esplorato l'espressione stupita dell'altro) : -ormai sa tutto lei, non le si può nemmeno più parlare, considera me e sua madre due poveri deficienti...

Indubbiamente i figli MEGALOMANI (li senti quando parlano al telefono, quando si confrontano con fratelli, sorelle e cugini, li immagini a scuola e in mezzo ai loro amici) passano molto tempo a celebrarsi, a descrivere quanto loro siano importanti e lo fanno magari raccontando e magnificando perfomance banali e poco significative per il loro futuro affermarsi nella vita.

I megalomani (compresi i nostri figli quando sono così) pensano di conoscere più di quanto conoscono gli altri e parlano di loro stessi molto a lungo, urtando e aggredendo, naturalmente, l'ego di chi li ascolta; in verità hanno bisogno di essere continuamente rassicurati e di sentirsi fare continui complimenti.

Invece ottengono l'effetto contrario.
Chi può li tacita (non fare il megalomane! è il classico invito).
Chi non può li sopporta.

Noi genitori possiamo (dobbiamo) AIUTARLI

INTANTO (anche se difficile)  DIMOSTRANDO APPROVAZIONE
            Cioè non contrastarli subito, altrimenti diventano aggressivi.
            Magari una divertita approvazione:       - ma dai...! -
                                                                     - però...! -
                                                                     - perbacco...! -
                                                                     - hai capito...!? -

PARLANDO (nei limiti del possibile) IL LORO STESSO LINGUAGGIO
            * Non superiori
            * Non  troppo accondiscendenti
            * Neppure autoritari

CONCLUDENDO (simpaticamente -mai sarcastici- e con intelligenza ) LE NOSTRE BATTUTE CON OSSERVAZIONI AFFASCINANTI:
            - questo che dici mi ricorda...-
            - in fondo è solo questione di...
            - pensandoci, piacerebbe anche a me-
            - certamente avrai provveduto a...-
            - sicuramente avrai pensato che... -
              
INUTILE DISCUTERE (evidente).
             Vincere una discussione -in ogni caso e in particolare con i nostri figli megalomani- puòportare a compromettere per sempre un  rapporto. Nel discutere a lungo si rischia di colpire, offendere, mettere in crisi l'importanza personale dell'altro e col megalomane è un atteggiamento suicida (se il megalomane è nostro figlio, poi...)

GRATIFICARE PAGA SEMPRE (senza mentire e prendere in giro)
            Se vogliamo essere seguiti e amati dai nostri figli, dobbiamo imparare a fare loro i giusti  complimenti.

Nessuno (nemmeno i megalomani, specialmente se ci sono figli)  è privo di valore: esploriamo per apprezzare con un p.c.s. (piccolo complimento sincero) tutte le idee dei nostri cuccioli megalomani, anche se esposte così male. Ma da chi avranno preso?
 
CORREGGERE SI FA PIANO PIANO (la gattina frettolosa fece i gattini ciechi;  lo dicono a Firenze). L'esposizione del megalomane tende a far emergere, prima dell'accordo, l'eventuale disaccordo; i punti di accordo li cerca, con pazienza, sempre chi è più grande e maturo.

Rilassatevi e ascoltateli
Ascoltare i nostri figli ci fa sempre bene e aiuta loro ad esprimersi.
Se esagerano nel raccontare le loro imprese è perchè hanno grandi ambizioni, una gigante immagine dell'Io e, forse, una buona dose di paura che il futuro non sia la favola a cui il loro cuore aspira.

Gli elementi ci sono tutti:
1 L'ambizione è la base per porsi delle mete da raggiungere nella vita: senza sogni si muore, lo sapete anche voi

2 Un’immagine dell'io vincente è il minimo per accettare gli obiettivi sfidanti che questo mondo impazzito, in continuo cambiamento, ci propone e proporrà ai nostri figli

3 La paura è la faccia della medaglia da voltare per trovare la Speranza e le risorse naturali per trasformarla in Progetto

Siamo noi genitori i costruttori della loro Speranza.
Siamo noi  i dottori per la loro paura.: l'atteggiamento megalomane dei nostri figli è una reazione al timore di non riuscire nella vita con gli strumenti naturali di cui sono dotati.

Avanti genitori: in corsia!
Ciao, vi penso.
                                                                                                                                                   

 
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